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Emergenza sangue: le 10 cose che i donatori di sangue e plasma devono sapere ai tempi del coronavirus

Emergenza sangue: le 10 cose che i donatori di sangue e plasma devono sapere ai tempi del coronavirus

di Laura Ghiandoni (DonatoriH24)

Quali sono le 10 cose che i donatori devono sapere per andare a donare sangue e plasma in questo periodo in cui è in corso l’emergenza coronavirus? Abbiamo provato a sintetizzarle in base alle indicazioni fornite dagli esperti intervistati da DonatoriH24, e da fonti istituzionali.

  1. I donatori sono autorizzati a uscire di casa per recarsi nei centri trasfusionali e nelle sedi di raccolta delle associazioni. La donazione di sangue e plasma è inclusa tra le “situazioni di necessità previste nel decreto del 9 marzo 2020.
  2. In questo periodo, a causa del coronavirus, esiste veramente un’emergenza sangue. Le notizie diffuse da media come la televisione e i giornali, sono corrette. Molti donatori regolari hanno smesso di partecipare a causa della paura dell’epidemia.
  3. All’interno e all’esterno dei centri trasfusionali, per tutelare la salute dei donatori, sono in vigore delle regole restrittive. Le norme, tra cui quella di far mantenere la distanza di oltre un metro tra le persone e quella di misurare la temperatura dei possibili donatori prima dell’ingresso, sono rispettate dagli operatori sanitari al lavoro, i quali ricevono costanti aggiornamenti sul comportamento da tenere dal Centro nazionale sangue.
  4. In questo periodo le misure di pulizia e sanificazione all’interno delle strutture ospedaliere trasfusionali sono state aumentate per garantire un ambiente totalmente sicuro a chi sceglie di partecipare alla raccolta;
  5. Per prenotare la donazione, si può anche ricorrere alla chiamata per convocazione programmata per evitare le code nei centri. Con una telefonata, trovando il numero dei centri trasfusionali e delle unità operative on-line, è possibile fissare un appuntamento. Esiste un algoritmo con alcune domande che gli operatori vi rivolgeranno prima di entrare nei centri per valutare lo stato di salute del donatore;
  6. Non è dimostrato che il coronavirus si trasmetta attraverso la donazione di sangue, quindi se non si hanno i sintomi del coronavirus e si è in piena salute, si può donare;
  7. Una circolare del  Centro nazionale sangue ha confermato che si dona su tutto il territorio nazionale, inclusa la Lombardia e tutte le aree in cui l’epidemia si è diffusa. Curare i malati attraverso le trasfusioni è una priorità;
  8. Sono 1800 le persone che hanno bisogno di cure quotidiane in Italia e che aspettano il sangue, il plasma e le piastrine. Il sangue è insostituibile per le terapie a cui sono sottoposte tanti malati. Tante altre persone invece necessitano di interventi chirurgici inderogabili
  9. Negli ultimi giorni sono state rafforzate le misure di sorveglianza sui possibili casi di coronavirus importati dalla Cina. Inoltre il Cns ha emanato una circolare proprio per evitare che coloro che vogliono donare, non si rivolgano ai centri dopo essere entrati in contatto con i casi documentati di Coronavirus.
  10. Donare sangue è totalmente sicuro. Oltre alle domande e ai test ai quali vengono sottoposti i donatori, le trasfusioni vengono effettuate con materiale sterilizzato usa e getta in ambiente protetto.

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