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A Roma un convegno per i 50 anni dell’obiezione di coscienza

A Roma un convegno per i 50 anni dell’obiezione di coscienza

Il 2022 segna un anniversario importante per il volontariato italiano: i cinquant’anni dall’approvazione della legge che riconobbe la possibilità di svolgere l’obiezione di coscienza e che, in pratica, pose le basi per quello che oggi conosciamo come Servizio Civile.

VIDEO YOUTUBE: https://youtu.be/Bjru279Si5w

Anche Avis Marche sabato 26 novembre si è recata a Roma per cercare di ripercorrere le tappe più importanti di questo percorso, attraverso un convegno promosso da Avis Nazionale che si è tenuto al Centro Congressi Cavour di Roma, moderato dal prof. Corrado Del Bò, docente di Filosofia del Diritto all’Università di Bergamo.

Relatori dell’evento sono stati i docenti Marco Labbate dell’Università di Urbino, Stefano Catalano dell’Università di Verona e Simone Pollo dell’Università La Sapienza di Roma.

A loro il compito di sviluppare una riflessione sul grande apporto che l’obiezione di coscienza e il Servizio Civile hanno dato nel nostro Paese allo sviluppo dell’impegno civico soprattutto tra le nuove generazioni. Attraverso i loro interventi hanno sottolineato come, nel corso degli ultimi 50 anni, numerosi atti normativi e sentenze della Corte costituzionale abbiano stabilito che la difesa della patria non si esprime esclusivamente attraverso il servizio militare, ma anche tramite altre attività socialmente utili.
Il Servizio civile, inoltre, non si configura come un adempimento alternativo della tutela della nazione, bensì è un’occasione di integrazione e di formazione della cittadinanza attiva. Questo tema si collega l’importante sinergia tra enti e istituzioni, su cui si sono confrontati gli ospiti della tavola rotonda sviluppatasi nella seconda parte dell’evento con la partecipazione di: Laura Massoli, Laura Milani, Francesco Marchionni e Irene Oppi.

Nel percorso di comprensione e adozione di questi valori è imprescindibile il ruolo di chi affianca e motiva costantemente i volontari. Come ha sottolineato la vice-presidente di Avis Regionale Marche, Maria Letizia Gianuario, intervenuta in veste di portavoce del gruppo di formatori, tutti impegnati a titolo esclusivamente gratuito«lo scambio di buone pratiche, esperienze e progettualità con le altre sedi presenti sul territorio nazionale è di fondamentale importanza. Ecco perché, grazie anche al supporto di Fondazione Campus, abbiamo recentemente creato una comunità di 90 formatori di tutta Italia per la condivisione di strategie e soprattutto di competenze da trasmettere ai giovani, affinché possano rafforzare il desiderio di cambiare le cose e di fare del bene nelle proprie comunità».

A queste parole hanno fatto eco le riflessioni del Presidente di AVIS Nazionale, Gianpietro Briola, e di Fausto Aguzzoni, vice-presidente vicario con delega al Servizio Civile, che hanno voluto ringraziare non solo i formatori, ma anche i selezionatori e gli operatori locali di progetto, che svolgono la funzione di tutor per i giovani volontari. 

Avis Nazionale https://www.avis.it/it/a-roma-un-convegno-per-i-50-anni-dell-obiezione-di-coscienza