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Donazione di sangue e plasma L’esempio virtuoso delle Marche

Donazione di sangue e plasma L’esempio virtuoso delle Marche

Articolo originale di DONATORIH24, a cura di Sergio Campofiorito

Donazione di sangue in vista dell’autosufficienza e solidarietà verso le altre regioni italiani: le Marche rappresentano una splendida realtà per il sistema trasfusionale, sia per tradizioni, sia per rinnovamento e capacità di affrontare le sfide che man mano si prospettano.

Alcuni numeri aiutano comprendere meglio il fenomeno: la regione conta (al 2019) 1.525 mila abitanti, residenti in 225 comuni. La città più popolata, Ancona, ha circa 100mila abitanti, ma tantissimi sono i comuni che contano qualche centinaia di abitanti.

L’associazione Avis è profondamente radicata nel territorio, i dati al 31.12.2020 raccontano di 58.614 iscritti, 57.262 donatori attivi, 95.725 sacche di sangue raccolte grazie all’attività di 138 sedi comunali, 5 provinciali e quella regionale per un totale di 144 strutture inserite in modo capillare in tutta la regione, dall’Adriatico all’Appennino umbro-marchigiano.

Avis regionale Marche

Facendo una proporzione tra numero di abitanti e donazionisi scopre che le Marche sono al primo posto in Italia per la quantità di plasma inviato al circuito industriale per la trasformazione in farmaci emoderivati e al secondo posto per la raccolta di plasma ogni mille abitanti, con 23,9 chilogrammi.

Come è stato possibile raggiungere tali obiettivi sul fronte donazione? Anzitutto grazie al basilare, storico impegno di associazioni e iscritti, l’Avis Marche può poi contare su una continua e sempre in evoluzione campagna di sensibilizzazione.

Oltre a essere presenti in scuole, sagre ed eventi (ultimamente meno a causa dell’emergenza pandemica) l’associazione può contare su una proficua presenza tra i social in cui far breccia tra giovani e giovanissimi.

L’ultima campagna pro donazione, intitolata “Per fare la differenza puoi fare la somma” invita a “Non scegliere più tra sangue e plasma, ma dona entrambi. Intervallando le diverse tipologie di donazione puoi rispondere al meglio alle necessità dei centri trasfusionali e, al contempo, donare di più grazie ai tempi di recupero più brevi dati dalla donazione di plasma”.

Il presidente di Avis Marche, Daniele Ragnetti, presenta la campagna “Sangue + plasma”

Il messaggio è stato rilanciato dal presidente di Avis Marche, Domenico Daniele Ragnetti, che in un intervento alla testata centropagina.it ha spiegato: “Il messaggio della campagna è destinato sia al donatore, sia a chi donatore vuole diventarlo. Per chi già dona l’invito è di alternare le tipologie di donazione accrescendo così il valore etico e sociale del gesto. Chi vuole diventare donatore, invece, è invitato a donare ciò di cui c’è bisogno, mettendosi a disposizione della collettività”.

La campagna, oltre ad apparire su locandine e manifesti, si svilupperà anche sui social e sul canale Youtube dell’associazione.

“Per fare la differenza puoi fare la somma” è soltanto l’ultima campagna di successo dell’associazione: segue “Dai la precedenza alla donazione” e “Da quest’anno va di moda il giallo”, quest’ultima incentrata sulla donazione del plasma.

Tutto ciò fa delle Marche un modello da seguire.

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